Le coscienze si evolvono e si involvono a colpi di generazioni superando velocità critiche. Smottamenti e sradicamenti di vecchie verità esistenziali, lasciano sgomento. Osservo la televisione e vedo solo un unico, monocromo, immenso vuoto. Una totale oscurità che anticipa un nuovo medioevo culturale e sociale, il medioevo del nulla, dell’apparenza, della superficialità,del nulla appunto, ma attenzione perchè è bello e brillante di mille paliettes. Tale vuoto e cotanta spregiudicatà lotta alla profondità si ritrovano anche negli occhi di giovanissimi esseri umani che plasmati ad immagine e somiglianza della moda, al motto di questo è figo, alla ricerca dell’inconsistente vacuità intellettuale ed emozionale, emulano modelli che puzzano di morte dell’anima. Con stile semi-tragico, come mi suggeriscono sdegno ed incredulità, vi racconto di come milioni tra cervelli e cuori si stanno inesorabilmente impoverendo, mentre scivolano in uno stato comatoso di vegetativa surrealtà, beffa dell’ autentica esistenza, e frutto di Padre Reality Show e Madre Soap Opera. Che contenuti, che profondità, che meraviglie, quali immense emozioni , intense sensazioni, quali principi, valori, colori, magie, sogni o speranze… quale nutrimento emotivo, intellettuale od anche solo ludico danno queste demenzialità in Tv? Forse siamo già morti in anima, cuore e cervello e non ce ne siamo accorti e stiamo guardando la nostra ultima alba attraverso di un Tv color, magari al plasma e di moda. Risvegliamo le Coscienze! In particolare a patire maggiormente ed a venirne strumentalizzati sono i più piccoli fino alla tarda adolescenza. Modelli ed esempi sempre più ispirati alla vanità, vacuità e desolazione , riempiono parole, occhi ed opere di giovani teenagers. Loro più di tutti ricercano certezze e punti fermi, in un periodo di continua e fisiologica rimessa in discussione. Per non venire umiliati, abbandonati, scherniti dagli altri loro coetanei sempre più griffati, firmati e massificati, si convertono a malincuore alle logiche della vanità, del potere e della sottomissione altrui tipica degli adulti. La gara a chi trova più consensi è in atto; cercando di ripetere stesse frasi e concetti di cui certa è la successiva approvazione da parte degli altri, imitando star e modelli di superficialità firmata, moda tessile di lobotomia intellettuale, si amalgamano e si arenano nella palude dell’ insicurezza e della impersonalità… Dunque gentili e corrotti signori delle televisioni, per quanto ancora mi costringerete a non guardare più la vostra televisione o al massimo a vedere un film del dopo mezzanotte? Quante generazione avete in “programma” di rovinare?

Marco Nisida